Comune di Calasetta

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Comunicati stampa

Rete commerciale di Calasetta: continuano i lavori di riqualificazione

10 Agosto 2018
“Rete commerciale del centro urbano: continuano i lavori di riqualificazione”

Procede senza sosta il progetto di riqualificazione della “rete commerciale” di Calasetta, finalizzato al rifacimento delle vie del centro urbano in cui si concentra un’alta percentuale di attività del commercio locale.

Mentre il Comune dichiara conclusa la prima fase dei lavori che ha portato alla nuova pavimentazione nella centralissima via Vittorio Emanuele, la cittadina attende la fine della stagione estiva per il secondo ciclo di interventi che interesserà le arterie in prossimità di piazza Belly: via Porcile, via Lomellini e via Tabarchini (e con il ribasso sull’importo dei lavori, anche via Roma).

«Trattandosi di opere pubbliche di rilevanza, preferiamo aspettare la fine dell’estate per evitare disagi a cittadini e visitatori – spiega il sindaco Antonio Vigo – e per scongiurare le limitazioni al flusso di traffico che nell’alta stagione subisce un’impennata».

Nello specifico, gli interventi garantiranno un vero e proprio relooking alle vie coinvolte nel progetto, contribuendo a tracciare una rinnovata immagine globale dell’area interessata: nuove pavimentazioni in ignimbrite e abbattimento della barriere architettoniche in via Lomellini e in via Porcile (in quest’ultima sarà realizzata anche una fontana a pavimento e verrà sistemata l’area verde); riqualificazione architettonica di via Tabarchini, con una nuova pavimentazione nel tratto tra via Umberto e via Vittorio Emanuele e la sistemazione della vecchia superficie nella porzione tra via Vittorio Emanuele e la Torre Civica.

Il progetto, coperto da un finanziamento di 467 mila euro, potrà inoltre garantire anche degli interventi in via Roma: «Grazie a un importo ricavato con il ribasso di gara, si procederà alla sistemazione di questa importante porzione della nostra rete viaria», precisa il primo cittadino.

Non è tutto: sono previste anche varie opere di sistemazione delle reti idriche e fognarie, secondo le indicazioni di Abbanoa.

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Comunicato stampa - Biglietto integrato, i musei di Calasetta e Sant’Antioco fanno rete

07 Agosto 2018

Biglietto integrato, i musei di Calasetta e Sant’Antioco fanno rete

Calasetta e Sant’Antioco fanno rete all’insegna della promozione culturale e del potenziamento dell’offerta turistica. Nasce il “Biglietto unico”, un innovativo sistema di bigliettazione integrata che, con un solo ticket al costo di 10 euro, consentirà al visitatore di accedere al MACC – Museo d’arte contemporanea – e alla Torre Sabauda di Calasetta, nonché al MAB – Museo Archeologico Ferruccio Barreca – e al Tofet – di Sant’Antioco. Un’offerta variegata, dunque, che spazia dalle ricchezze archeologiche presenti nel Comune di Sant’Antioco, all’arte contemporanea del museo calasettano, senza dimenticare la Torre sabauda che domina sulla cittadina dai toni bianchi e celesti. La presidente della Fondazione MACC di Calasetta, Maricarla Armeni, spiega le finalità del progetto: «La Direzione della Fondazione MACC, insieme alla Direzione del Museo MAB, ha trovato un accordo per proporre ai visitatori un biglietto integrato per i Musei dell’isola di Sant’Antioco, che non è solo un’opportunità di riduzione dei costi che diamo ai visitatori, ma anche un’occasione che scegliamo di darci come territorio».

Sulla stessa linea la curatrice del MAB, Sara Muscuso: «Per valorizzare e promuovere l’offerta culturale del territorio è opportuno prevedere azioni specifiche che consentano una maggiore attrattività degli istituti culturali del luogo, mediante l’avvio di collaborazioni intercomunali che favoriscano la creazione di una rete e la messa a sistema di un’offerta articolata e differenziata».

Per l’Assessore alla Cultura e ai Beni Archeologici di Sant’Antioco, Rosalba Cossu, «questo è solo il primo tassello di una proficua collaborazione tra i due comuni dell’isola di Sant’Antioco, finalizzata alla valorizzazione delle nostre rispettive ricchezze». Un primo passo, appunto, sui cui frutti pone l’accento Efisio Carbone, Direttore del MACC: «L’isola di Sant’Antioco è un piccolo gioiello su cui si concentra una storia lunghissima e straordinaria: dall’archeologia all’arte contemporanea, circondati da un mare cristallino. L’intesa tra la Fondazione MACC e il MAB segna una precisa direzione che, come tutte le cose belle, produrrà ottimi risultati».

Comune di Calasetta, Comune di Sant’Antioco

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Pulizia spiagge e polemiche. Il sindaco: "Nessun danno ambientale e nessuna spiaggia sporca"

01 Agosto 2018
Pulizia spiagge e polemiche. Il sindaco: "Nessun danno ambientale e nessuna spiaggia sporca”

In riferimento alle recenti polemiche, sollevate da un comitato cittadino, che descrivono il Comune di Calasetta come autore di modalità di pulizia dei litorali capaci di creare gravi danni ambientali, il sindaco Antonio Vigo respinge con decisione ogni accusa.

«Lo spostamento di materiale dagli arenili non è certamente un lavoro da condurre con il supporto di rastrellino e paletta – argomenta – bensì un intervento che nel nostro caso ha portato allo spostamento di centinaia di tonnellate tra posidonia e componenti varie».

Va da sé che l’amministrazione, di concerto con la Guardia Forestale di Sant’Antioco, abbia fatto ricorso a mezzi meccanici di dimensioni consentite dalla legge (con particolare riferimento alla delibera regionale n.40/13 del 6 luglio 2016, il cui allegato 1 parla chiaro), senza che questi transitassero in alcun modo sui rilievi dunali e sulla vegetazione.

«Per le medesime ragioni di rispetto della legge e dell’ambiente, nessun mezzo cingolato è stato utilizzato nelle operazioni. Invito pertanto gli autori di queste critiche pretestuose a un’attenta lettura delle carte», aggiunge il primo cittadino.

Sempre in tema di spiagge, il sindaco tiene a fare delle precisazioni rivolte a coloro (residenti e non) che segnalano al Comune la presenza di posidonia sugli arenili, etichettandoli come “sporchi”: «Abbiamo seguito le linee guida della circolare emanata dall’Assessorato Regionale di Difesa dell’Ambiente (e dell’Assessorato degli Enti Locali) in materia di spostamento e riduzione degli accumuli di biomasse e dunque di posidonia».

Nello specifico, i responsabili delle operazioni hanno collocato i cumuli di posidonia alla base del sistema dunale che insiste nei litorali calasettani. Come recita la circolare regionale suddetta, l’opzione di mantenimento in loco degli accumuli di biomasse come la posidonia è l’unica ammissibile in caso di gravi fenomeni erosivi. E tali fenomeni erosivi non sono certo mancati: basti pensare alle mareggiate del giugno scorso. Alla luce di quanto detto, la collocazione di posidonia alla base dei rilievi dunali è consentita dalla normativa ed è indicata come strumento di vera e propria protezione dell’ecosistema peculiare delle spiagge di Calasetta.

Spiagge sporche? Nient’affatto: la posidonia non è spazzatura.

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Nuovo sistema di telecamere: al via i lavori di installazione

28 Luglio 2018

“Nuovo sistema di telecamere: al via i lavori di installazione”

Sedici dispositivi, 101 mila euro di dotazione finanziaria, un server capace di memorizzare immagini fino a cinque giorni. Ecco i numeri principali del nuovo sistema di videosorveglianza voluto dal Comune di Calasetta per garantire la sicurezza del cittadino e la tutela del paesaggio.

I lavori di installazione hanno preso il via la scorsa settimana: secondo le linee progettuali dell’ente tabarchino, che ha lavorato in collaborazione con la Prefettura di Cagliari, i dispositivi saranno collocati nelle zone più disparate del territorio comunale. Prestando particolare attenzione ad alcune aree: «Non mancheranno le telecamere all’entrata e all’uscita del paese – precisa il sindaco Antonio Vigo – si tratterà di dispositivi dotati di lettore della targa automobilistica». Una misura fondamentale per il monitoraggio del flusso di traffico: «E, quindi, di controllo sull’intero territorio comunale», aggiunge il primo cittadino.

Un altro versante in cui gli strumenti di videosorveglianza saranno presenti è quello costiero: in questo caso il sistema, per lavorare a pieno regime e senza alcuna interruzione di segnale, si servirà della collaborazione del Comune di Carloforte.

«Poiché le coste non possiedono un collegamento radio diretto – precisa Vigo – abbiamo ottenuto da Carloforte la possibilità di utilizzare il loro segnale di rimbalzo».

Occhi della sorveglianza puntati poi su zone (anche rurali ed extraurbane), spesso trasformate in discariche a cielo aperto dagli esperti nel lancio del sacchetto selvaggio.

«L’importanza di questa operazione consiste proprio nella sua capacità di risultare utile su molteplici versanti problematici – conclude Vigo – vandalismo, microcriminalità, inciviltà verso l’ambiente: confidiamo che il sistema funga da deterrente, oltre che da strumento concreto nell’individuazione di coloro che non rispettano la legge».

Gli investimenti provengono da risorse regionali cui si aggiunge un contributo comunale pari al 10 per cento del quadro economico complessivo.

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